29.5.09

AUMENTIAMO LE VISITE CON DOFOLLOW AI COMMENTI

commenti dofollow
Come saprete inserire un link in un commento o fare un trackback di un post verso il nostro blog, su blogger.com non è influente per il pagerank, in quanto blogger.com come la stragrande maggioranza di piattaforme blog usano, tag rel="nofollow", che è appunto, un comando e che dice al motore di ricerca "non seguire questo link" !!.
Ci sono due correnti di pensiero Seo: una che sostiene che togliendo questo tag si aumentano i lettori, i commentatori e le citazioni ai nostri post e gli altri sosengono il contrario.
Per quel poco che io ho capito in questo ambito - cioè quello che proviene dalla mia esperienza - è che la cosa non infuisce molto.
Provai, ai primi tempi che usavo blogger a togliere questo benedetto tag rel="nofollow", ma... non accadde niente, questo anche dopo aver fatto una specie di 'campagnia pubblicitaria' alla mia iniziativa, ( cosa che và comunque fatta con un bel banner che indica che seguiamo l'iniziatica ...) anzi, a dire la verità, i primi giorni ricevetti qualche commento, poi, più niente.
In sostanza, si ha un certo effetto se il Nostro Blog è già un Blog seguito e più che altro da alri blogges, altrmenti penso non convenga.
Stessa cosa dicasi per i trackback.
Comunque, per chi volesse provare, ecco la pagina di Blogger Hacks che se ne occupa ( è facilissimo, basta cancellae il tag), che Vi tornerà mooolto utile quando e se deciderete di rimettere il tag rel="nofollow"
Attenzione: questo post, e in particolare i codici che troverete al link, sono diretti ai Blog su Blogger.com, anche se la regola di base vale per tutti i Blogs

27.5.09

UNO SCHERZO DA SPIAGGIA PER QUEST'ESTATE

Ho trovato questo spassoso scherzo 'da spiaggia' per quest'estate, meglio se farlo ad una Vostra amica; si tratta di una bella idea per passae dieci minuti in allegria.
PS.: magari prima di farlo cercate di capire se le ragazze che 'avete adocchiato' sono dell'umore giusto, altrimenti potrebbero nascere delle incomprensioni!!

24.5.09

L'E-BOOK SOSTITUIRA' L'EDITORIA TRADIZIONALE?

Kindle 2: E-Book Reader
Per quanto tempo ancora si stamperanno i libri prima che vengano completamente sostituiti da e-book?
Quando l'attuale Governo Berlusconi si insediò., il Ministro dell'economia Tremonti preannunciò 'grossi tagli alla spesa pubblica' come quella nelle scuole: avrebbero in 2-3 anni sostituito i vecchi e pesanti libri di carta con un semplice e moderno 'e-book reader'; hardware come quelli alla dx . Con i risparmi si sarebbe potuto 'rivoluzionare completamente la scuola Italiana facendola diventare praticamente gratuita, fino ad una buona parte di corsi universitari...
[Ora questi e-book costano sui 300 $ ma acquistandone decine di migliaia i prezzi scenderebbero vertiginosamente - come è successo per i telefonini- arrivando a costare 50 eruo - per tutta una vita scolastica di uno studente- e i programmi cioè i libri- intorno ai 5 euro - il prezzo che uno 'scritore' percepisce per ogni libro venduto]
Gli e-book reader possono contenere migliaia di libri, e comunque essere caricati e scaricati dei libri( sotto forma di software) , nonchè possono essere letti a 'voce alta'; a queste notizie molti operatori del settore già si fasciarono già la testa, mentre le persone che seguono lo sviluppo tecnologico hanno sperato che le previsioni del ministro si avverassero ( cosa che puntualmente non è avvenuta - presumibilmente perchè le lobbies degli editor scolastici hanno lavorato più che bene...
A mio modesto avviso, credo che per il libro cartaceo sia ormai arrivato il canto del cigno; intendiamoci: così come la televisione non ha mai sostituito completamente la radio così l'e-book non sosituirà mai completamente il libro di carta stampata, per esempio si stamperanno meno libri, ma di più alta qualità, si ritornerà a tecniche in disuso come la sergrafia, e perchè no, torneranno i libri 'disegnati a mno', come facevno i monaci cistersensi. Tutti amiamo avere in casa qualche copia di alto livello di libri molto importanti per Noi, ma ormai comprare un semplice libro per leggerlo solo una volta e pagarlo dai 20 a 50 euro mi sembra dentata un eresia che và contro l'alfabetizzazione clturale delle masse , e in ialia questo fenomeno è ben visibile; d'altronde è di pochi giorni fà i risultato dell'indagine per ci internet avvicina i ragazzi alla letura dei libri, tesi sempre portata avanti da Umbero Eco, per dirne uno ...
Un altro fronte è quello per cui ormai i tempi sono maturi per la rivoluzione in biblioteca.
Questo argomento mi stà particolarmente a cuore e come abbiamo visto è ormai possibile pubblicare un e-book gratis , e come accadde per la musica, anche l'editoria, grazie ad internet avrà molti più scrittori e molti meno divi.
Ora il numero di musicisti che vive di musica è aumentato in maniera esponenziale rispetto solo a 20 anni fà; questo esempio, secondo me, non potrebbe essere più calzante e la strada che i libri dovranno prendere dovrà per forza di cose essere quella del digitale.
Significa che lo scrittore, una volta imparato a destreggiarsi con un buon programma di scrittura - 2-3 mesi di esercizio - , poi, sarà in grado di scrivere un e-book completo, saperlo impaginare, metterci delle foto , dei video o altro materiale interattivo proprio come facciamo Noi bloggers. in rete ci sono terabyte di materiale gratuito, basta saperlo cercare; e quindi riuscirà a pubblicarlo!!.
Purtroppo il vero ostacolo contro l'espansione dell'E-Book a livello capillare, è la paura degli autori; la paura del nuovo e del rinnovamento ( non dico che sarà na passeggiata), ma si sà, quando ci sono questi grandi cambiamenti o si muore di una morte lenta , magari portandosi appresso qualche parente, oppure si decide di rimboccarsi le maniche, di 'passare il Rubicone' e buttarsi nel dgitale, tenendo magar la parte di eccellenza con i vecchi metodi.
Purtroppo, in Italia il digital divide è un vero problema, si pensi che ancora non c'è una Facoltà Universitaria di SEO aperta ( gli unici corsi, anzi, degli stages di poche ore si tenevano a l'Aquila... sigh!)
Ma non ce ne dobbiamo stupire più di tanto: se si considera che per il 12% degli italiani internet veloce è solo un sogno ( e siamo ormai nel 2010), allora ecco che si spiegano tante cose...
PS: Sotto. come l'editoria vedeva Google che voleva ( mesi fà) comprare il New York Times: una nave di extraterrestri pronti a distrugere tutto il palazzo del NYT... Operazone subito abbandonata, tra l'altro, cioè dopo che quelli di 'Big G' hanno fatto un paio di conti', come ha deto il Ceo di Google: tanti soldi spesi per nessun ritorno. và bene che Google ha i capitali, ma se li butta via così, poi non ce li ha più...
Questo fà ben intendere quali sono le prospettive dell'editoria se non si darà una svegliata...
Google compra il New York Times

10.5.09

COME SCRIVERE UN BLOG D'INCHIESTA: REPORT

Report Raitre Gabanelli
Quando 13 anni fà vidi la prima puntata di  Report  www.report.rai.it su Raitre ho avuto come una folgorazione: anch'io, un giorno avrei fatto una cosa del genere, magari avvalendomi di internet come strumento di divulgazione.
In tutti questi anni Report è stato un esempio per tutti quei giornalisti che vogliono fare del giornalismo d'inchiesta o di approfondimento e comunque libero: un giornalista e una telecamerina possono 'tirar fuori' delle verità a cui,  magari, una intera troupe, difficilmente riesce ad arrivare.
E' proprio quel mostrare i documenti ( cioè le interviste) o far vedere e filmare i  cartacei, sono le armi vincenti di un articolo di approfondimento: citare le proprie fonti e cercare di non mettere le proprie opinioni all'interno dell'articolo: le opinioni possono essere sì scritte, ma vanno evidenziate come tali, meglio se inserite alla fine dell'articolo stesso.
Dopo quasi dieci anni il primo Blog che ho aperto, poi trasferitosi su Blogger - Arcana Intellego - ha sempre avuto proprio Report come suo punto di riferimento.
Proprio oggi Report - come trasmissione Tv- è stata insignita del più prestigioso premio per il giornalismo d'inchiesta italiano, premio dato anche a Montanelli e a Biagi, per intenderci... era ora!!

7.5.09

AUMENTIAMO LE VISITE CON GOOGLE FRIEND CONNECT

Appena ho visto l'uscita del gadget Google Friend Connect non ho fatto altro che iscrivermi e mettere questo nuovo gadget in tutti i Blog che gestisco.
Mi sembrava un'ottima idea che tra l'altro non 'costa' niente, nemmeno sotto il profilo di link in uscita, dato che usa il tag 'nofollow'.
Per poterlo usare bisogna avere un account con Google, cosa in pratica indispensabile se si vuole 'bloggare' in internet, visto i notevoli vantaggi che porta, come l'uso di tanti, gratuiti e ottimi accessori per webmasters.
Ma perchè è importante avere Google Friend Connect?
Primo perchè offre strumenti che aiutano a 'fidelizzare' i lettori, formando una'rete sociale' e che permettarà a di seguire più facilmente i Blog che piacciono di più; di incrementare le visite da parte di un certo numero di persone; di poter usufruire di 'gadgets' semplici, utili e che -visto che sono utenti Google, con un bacino d'utenza enorme a disposizione.
Bisogna stare attenti però: il limite massimo di Blog che si possono seguire sono 100 ( almeno per il momento).
Google Friend Connect riesce a 'creare' una 'rete siociale parallela' quindi: ve ne accorgerete se andrete a controllare la provenienza delle visite, agli utenti, dà una serie di opzioni di privacy, come quella di poter far parte della rete di un sito senza per questo renderlo pubblico.
Un discorso a parte và fatto per i gadgets.
Gadgets per commenti, 'navbar', possibilità di votare singole pagine, possibilità di visualizzare gli utenti iscritti o quelli che in quel momento stanno navigando nel sito, sono solo alcuni dei gadgets che utilizzando Google Friend Connect si possono aggiungere al Nostro sito/blog; inoltre ci sono anche plug-in per Wordpress, Drupal e i Forum PBB
Se per Noi Bloggers che usiamo Blogger/Blogspot l'offerta in pratica copre tutta una serie di possibilità che già altri siti/portali offrivano ( tipo BlogCatalog o MyBlogLog) Google Friend Connect fà di più: dà la possibilità a sviluppatori di poter 'collegare' altri Social network a sè, formando una sorta di 'Super Social Network'.
Già ci sono gadgets per Facebook, MySpace e tanti altri ne arrriveranno: infatti dato che Google ha rilasciato le API di questo Social, tanti programmatori ne creeranno di nuovi e fra poco non ci sarà che l'imbarazzo della scelta. un 'treno' da non perdere, se vogliamo migliorare il Nostro sito, secondo me.
PS.: Dimenticavo di dire che è conveniente usare Friend Connect - a livello di 'traffico' - oltre che nel proprio sito, anche partecipando ai Network di altri siti: il solo essere presenti con un'icona accattivante, o un commento intelligente in un altro Blog, com'è noto, portano un aumento delle visite al Nostro sito.

6.5.09

100MILA POSTI PER BLOGGERS PROFESSONISTI IN ITALIA

blogging
Un paio di settimane fà, il Wall Street Journal ha fatto uscire uno studio dal che evidenzia come in America ci sono 20 milioni di persone che scrivono in un Blog, di cui: 1,7 milioni quelli che ci guadagnano qualcosa e 452mila quelli che hanno fatto del 'blogging' la Loro rendita principale.
Se facciamo le dovute proporzioni, in base agli abitanti, ecco che in Italia i futuri Bloggers professionisti potrebbero diventare circa 100mila - naturalmente questo, quando il gap del ditigal divide che Ci separa dagli States sarà colmato-.
Non si sà quanto tempo ci vorrà, sia in termini tecnici che in quelli culturali, ma credo che per arrivare ai livelli di diffusione del web americano, ci vorrano almeno 4-5 anni, e molto dipenderà dalla sensibilità dei politici in questa materia, certo è che finora la classe politica italiana ha visto la rete - forse più per ignorana in materia che per altro - più come un pericolo che una possibilità di sviluppo.
Per stabilire un rapporto di parità fra lo sviluppo del digitale che c'è in America - il paese dove internet è nato e una società che ha sempre guardato al futuro in modo positivo - e quello in Italia, dove c'è una società legata alle tradizioni, con una paura del nuovo che spesso sfocia in terrore sarà molto difficile.
Da Noi, lo sviluppo di internet mobile per esempio, è frenato da una legge che ha monopolizzato le possibili utenze provider, dove il WiMax, considerato il migliore strumento di diffusione di internet; economico e potentissimo, è in pratica ostacolato dalle maggiori società di telecomunicazioni, in quanto ormai avevano già investito tantissimi soldi prima che uscisse questa nuova tecnologia, su altre tecnologie per internet mobile, come l' Umts rivelatesi, con il tempo obsolete rispetto al WiMax e molto più costose....
Quindi, anche se in teoria il mercato di internet in Italia potrà assorbire 100mila Bloggers professionisti, oltre ai requisiti indispensabili per diventare un Blogger professionista , requisiti diciamo 'personali', ce ne vorrano anche altri, requisiti questi ultimi che sono a carico della società, in questo nuovo mercato del lavoro, giovane e in gran parte da 'esplorare'.

2.5.09

IL SIMULATORE DI VOLO DI GOOGLE EARTH

Sono ormai due anni che il simulatore di volo di Google Earth è compreso in questo fantastico software shareware.
Nonostantwe questo, solo ieri ho iniziato a fare delle prove: si può volare con un caccia o con un aereo ad elica 4 posti.
Purtroppo per chi non ha joystyck e non è abituato ai giochi per Pc come il sottoscritto non è facile volare, anzi sembra tutto molto difficile; inoltreho iniziato ad usare il Pc da quando c'era Xp e di certo pigiare più di un tasto per volta per me è una novità, ma a parte questo la memoria mi è andata subito ai dirottatori dell' 11 settembre 2001.
Ora capisco quello che dicevano tutti sul fatto che l'unico pilota di cui i testimoni si ricordavano aver frequentato i corsi per piloti di linea.
Sostenevano che il tizio era molto scarso e che una manovra del genere, cioè colpire un grattacielo nella skyline di Mahnattan fosse difficilissimo, ancor più difficile è fare un attentato con un Jumbo come è accaduto al pentagono.
Provate Voi stessi, se avete già Google Earth; non c'è bisogno di altro, altrimenti basterà che scarichiate il programma gratuito di Google Earth